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Cari amici,
Gli scandali che oggi agitano le stanze governative fanno pensare a molti a una riedizione della P2. P3 viene infatti ribattezzata la nuova stagione politica. Ma solo ricordando cosa accadde nel 1981 e paragonandolo agli avvenimenti di questi giorni, è possibile tracciare un quadro che spieghi la storia di questi ultimi anni. La piramide della P2 è diventata la Piovra che soffoca la nostra democrazia. Grazie a figure illustri come Tina Anselmi, Giovanni Spadolini, Sandro Pertini, allora il piano di Rinascita fu spazzato via mentre oggi, purtroppo, personaggi politici di tale statura non solo alle viste. Tocca quindi alla società civile, agli imprenditori coraggiosi, ai giovani del sud che si battono contro la mafia, ai magistrati indipendenti e ai giornalisti che pubblicano inchieste scomode fare resistenza. Ecco perché Libertà e Giustizia pone al primo punto il problema di non andare mai più al voto con questa legge elettorale che consente alla nuova P2 di scegliere i candidati da mandare in Parlamento, ricollocando gli esclusi tra le fila dei potenti, e massacrando chi non fa parte dei centri occulti.
62 anni fa, il 14 luglio 1948, Palmiro Togliatti sfuggì all'attentato che lo colpì gravemente. Giorgio Frasca Polara ripercorre quegli anni convulsi, la politica scellerata del ministro Scelba, e il clima da guerra civile che si voleva evitare a parole mentre nei fatti, con le repressioni nei confronti dei lavoratori e l'emarginazione dei partiti politici d'opposizione, veniva alimentato. Fu solo grazie alla fermezza di De Gasperi, di un giovanissimo Aldo Moro e dello stesso Togliatti che la situazione non precipitò.
Tornando all'attualità politica, le manovre dentro e fuori il palazzo si moltiplicano. Più fuori che dentro, visto che è proprio nei salotti di Bruno Vespa, che si è consumato il tentativo da parte di Berlusconi, per ora non riuscito grazie all'aperta contrarietà della Lega, di riportare a casa Pdl il figliol prodigo Casini.
Del celebre anchorman tutto si poteva dire fuorché fosse imparziale, ma il suo Porta a Porta, che dalla ripresa autunnale continuerà a imperversare sulla rete ammiraglia Rai, si è ormai pubblicamente schierato a fianco del presidente del Consiglio e della Pdl. Libertà e Giustizia invita quindi gli esponenti dell'opposizione (a parte Casini, evidentemente) a disertare il programma di Vespa.
Di tutto questo e di molto altro si parlerà a Roma, giovedì 15 luglio alle 17 e 30, con il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, presenti Sandra Bonsanti e Alessandro Gilioli, giornalista de L’espresso e blogger.
La manovra economica al centro di tante polemiche e discussioni tra le parti politiche e sociali rivela aspetti sempre più sconcertanti. Con la scusa di risolvere il sacrosanto problema della lentezza della giustizia civile il governo decide che la colpa è dei giudici e che quindi essi vanno sostituiti con improbabili figure di secondo piano, raccattate un po' qua un po' là: ex avvocati, ex notai, ex giudici onorari, cancellieri, ex magistrati, di tutto insomma pur di non essere giudici nel possesso delle loro funzioni. Elisabetta Rubini analizza per noi il famigerato emendamento 48.0.1000.
Infine, la bella iniziativa del circolo LeG di Cuneo: Mettiamoci la faccia. Un video su You Tube per testimoniare l'impegno di giovani soci e grandi amici dell'associazione riuniti per leggere le parole di Piero Calamandrei. C'è anche il nostro presidente onorario Gustavo Zagrebelsky.
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